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In diretta web, ed insieme ad un pubblico di studenti universitari presenti in sala, l'Ambasciatore U.S.A. Ronald P. Spogli partecipa ad un dibattito sulle imminenti Elezioni Presidenziali, e risponde alle video domande che giovani di tutta Italia hanno inviato tramite Internet.
L'appuntamento è per il 30 ottobre alle ore 10, sul sito web dell'Ambasciata, http://italy.usembassy.gov/Election2008/AsktheAmbassador.
Il dibattito e le risposte dell'Ambasciatore saranno disponibili sul canale Youtube "Elezioni USA 2008" e su Facebook
Il dibattito proseguirà poi con il corrispondente di Bloomberg in Italia, Andrew Davis.
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Molte le domande, anche testuali, arrivate da ragazzi e studenti; per ragioni di tempo, non tutte avranno risposta. Le pubblichiamo di seguito, a testimonianza del grande interesse suscitato dall'iniziativa.
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| Giuliano |
In caso di vittoria dei democratici come cambierà la politica energetica statunitense?
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| Giuseppe |
Caro ambasciatore,
G.W. Bush è stato il Presidente delle emergenze: 11 settembre, crisi economica, guerra in Iraq ecc. ecc.
John McCain sembra più debole e indeciso mentre Barack Obama ha un grande seguito e nei suoi comizi evidenzia un grande carisma.
Quali sono gli scenari che si aprono per un futuro con Obama eventuale Presidente, negli U.S.A. e nella loro politica estera ?
Un’eventuale vittoria di Obama sancirebbe in modo definitivo il superamento di quei principi razziali che in passato hanno macchiato in modo aberrante la dignità degli U.S.A. infangando i valori fondamentali del Paese in cui libertà, democrazia, uguaglianza e diritti degli uomini sono alla base della vita sociale ?
Da europei, possiamo considerare Obama politicamente più “di destra” rispetto a molta destra Europea? Negli U.S.A. il sistema politico non è mai stato influenzato dalle dottrine socialiste e comuniste che invece in Europa con forza determinano gli orientamenti dei vari schieramenti di centro/sinistra in tutti i Paesi. Obama, come un po’ tutti i “democratici”, è pur sempre uno statunitense, un “american”: prima di tutto viene l’amore per la patria e per la bandiera stelle e striscie.
Grazie e complimenti per il lavoro svolto fin qui. A presto
Peppe Caridi – Reggio Calabria (Università di Messina – Scienze dell’Informazione Giornalistica)
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| Ferdinando |
Buon giorno sono Ferdinando Piccolo, scienze politiche per l giornalismo, Messina.
Le mie domande sono queste:
1)Se eletto una volta salito al potere, Obama, continuerà con la "classica guerra preventiva Americana" per importare democrazia?
2)Quante possibilità ha di vincere Obama in America?
3 L'America è pronta ad accettare un Eventuale Presidente di colore, o ha dentro di se un razzismo che l' ha caratterizzata fino ad oggi?
Ferdinando Piccolo
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| Vito |
Gentile Ambasciatore
Ho letto in questi giorni che Obama sta modificando la sua posizione sulla guerra dell’Iraq.
Negli ultimi tempi sta parlando di ” ridispiegamento” al posto di ritiro.
Questo” ridispiegamento” necessita almeno di 50-60.000 soldati ,dando in questo caso credito alla strategia del “surge” ,strategia proposta anni fa da McCain e adottata all’inizio del 2007 da Bush.
Questa incoerenza non potrebbe premiare la fermezza di Mc Cain e portare ad un senso di tradimento dei pacifisti democratici?
Quali differenze nella possibile evoluzione degli scenari internazionali prevede in caso di vittoria di Obama ed in caso di vittoria di McCain?
I red in these days that Obama is modifying its position about the Iraq war.
Recently he is speaking about “redeployment” in place of “withdrawal”.
This redeployment needs 50-60,000 soldiers and is really similar to the strategy of “surge”, adopted by Bush at the beginning of 2007 and confirmed by Mc Cain.
Could this incoherence reward the firmness of Mc Cain and carry to a sense of treason of the democratics pacifist?
Which differences in the possible evolution of the international scenery do you see in case of victory of Obama and in case of victory of McCain?
Vito Attolico
Studente di SPRISE
Università degli studi di Bari
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| Antonella |
ll futuro presidente degli Stati Uniti avrà senz' ombra di dubbio un posto di rilievo nella Storia del nostro secolo, per il modo in cui fronteggerà la crisi economica, quella georgiana ed i problemi ambientali.
Data la gravità della crisi economica, ritiene che ci potrebbe essere un cambiamento di rotta, sia da parte repubblicana che democrarica, con l'abbandono delle teorie di liberalismo perfetto e un passaggio alla pianificazione e ad un maggior ruolo dello Stato nell'economia su modello europeo? Mi vien facile l'associazione alle politiche roosveltiane, inizialmente osteggiate, poi adottate, se pur ridimensionate rispetto al loro impulso iniziale, e chiedo se oggi non siano necessari interventi più uncisivi.
Con la corsa di Obama alle presidenziali , gli Stati Uniti saldano in parte uno dei più grandi debiti della loro Storia, mi riferisco alle discriminazione, al razzismo e alla ghettizzazione della gente di colore. Ritiene che l'eventuale vittoria del candidato Democratico potrebbe essere il traguardo finale del riscatto di una minoranza e/o un nuovo inizio per il percorso dell'affermazione dei diritti, dell'uguaglianza e della dignità umana?
Antonella Casulli
Università degli Studi di Bari
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| Valeria |
Per molti elettori la vincita di Obama potrebbe voler dire cominciare un nuovo capitolo della storia degli Stati Uniti d’
America. In questa prospettiva di cambiamento, a livello culturale, secondo lei quanto incide il colore della pelle?
Qualche tempo fa il New York Times ha parlato di carenza di informazioni riguardo la salute dei candidati alla presidenza. Qual è il modo giusto e equilibrato per soddisfare le richieste di un elettorato che desidera sapere veramente come stanno Obama e McCain?
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| Francesca |
I’d like asking the ambassador of USA in Italy in case of victory of Barack Obama as president do you think he will abolish the penalty death in all the states of USA?I ‘m sorry if I don’t send mms I don’t like taking photo of myself. Thanks a lot Francesca Leone
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| Federico |
Salve Ambasciatore,
volevo chiederle quali saranno le politiche dei rispettivi candidati,in caso di vittoria,riguardo la NAFTA,la NATO e i rapporti con ASEAN,MERCOSUR e UE.
La ringrazio anticipatamente per la risposta.
Grazie mille.
Distinti saluti,
Federico Brandi
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| Nino |
I have two question and thank you for this opportunity.
- In the history after the Cold War it remains remarkable how the United States Administration represents a good illustration of skilful diplomacy, of the Germany’s reunification, and then transform foreign policy to defense freedom of Europe and sovereignty of different countries.
In your opinion after election any candidate who wins will change foreign policy or no?
- John F. Kennedy in 1961, Announced with confidence , that America was enough strong for <<pay any price undertake any honor >> by defend triumph of liberty.
And now it’s possible to say the same? ( it is very important not only Europe but all of the world) |
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